
X i miei lettori:
Lo so che attendete miei nuovi racconti, e a dire il vero ce n'è uno in dirittura di arrivo...
Ma non è facile, sia per la stesura, che deve avere come un minimo di congruenza testuale, che per il tempo...
Ed è quello che mi divora, e mi lasciare poco spazio...
Fatico a concretizzare la volontà dello scrivere... sembrerà impossibile!
Ho adottato comunque la tecnica di un racconto ogni settemina, al massimo ogni 10 gg.
Speriamo di non DOVER rivedere i piani!
VIVERE LA VITA
Fino a qualche tempo quando mi dicevano che la vita è bella e vale la pena viverla, sempre, non ci credevo o meglio non lo credevo possibile.
In un attimo tutto il mondo mi era crollato addosso...il silenzio mi faceva paura...la gente mi faceva paura...nessun buon motivo per alzarmi dal letto la mattina ma nemmeno motivi per dormire la sera....
Per anni ho dormito qualche ora la notte....per anni non sono riuscita ad ascoltare il silenzio per anni ho subito la vita senza viverla....ma per fortuna ora sono riuscita a vedere quella luce che mi sembrava così lontana quella luce che per anni è stata così irraggiungibile così....ora la vita la vivo ogni giorno....e in ogni giorno per me c'è qualche buon motivo che mi fa vivere bene e vedere le cose belle della vita.
E’ il momento di andare avanti!
Queste sono state giornate strane. Forse in questi giorni è stata segnata inesorabilmente la storia. Con una penna indelebile è stato scritto su un grande libro, dedicato ai posteri.
Il tutto rimarrà impresso nei nostri cuori, e potremo dire noi eravamo lì ad assistere, passivamente o attivamente, ma c’eravamo!
Ed è in giornate come queste, che allo stesso tempo si vorrebbe essere presenti, ma anche estranei.
E forse io in questo momento sto ricercando solamente l’evasione.
Il fuggire da questo alone cupo, allontanarmi da questa inquietudine, tralasciare il grigiore di un tempo incerto e ricercare il sereno, il sole, e poi il caldo.
Allora la mia mente vaga alla ricerca della quiete di un pomeriggio estivo in cui si sentono solo bisbigli, e il tepore del sole. Il sereno portato da una calda e luminosa folata di vento; i profumi imprecisi che si mescolano ai colori sgargianti dell’erba, della terra; la mitezza dei rumori e la lucentezza dei bagliori…, cosi fusi in un dolce abbraccio estivo.
Ora sì, è il momento di tralasciare la malinconia e il plumbeo aspetto del mondo e guardare più in là, verso la nuova stagione.
E quando patiremo per il caldo ricorderemo di quanto abbiamo sofferto in quei giorni in cui il nostro cuore era pieno di inquietudine e le lacrime imperversavano nella nostra esile esistenza.
L’importante è di non dimenticare!
Esiste ancora il martirio nel 21° secolo? Sì, dove ci sono guerre o violenza, povertà e soprusi... Ma nel mondo occidentale esiste ancora? Giovanni Paolo II è martire? Io credo di sì... Martire straziato non dalla lunga malattia ma dalla spettacolarizzazione della sua sofferenza e morte. Dalle telecamere e dagli sguardi puntati sulle sue spoglia mortali, quando invece forse avrebbe preferito che i cuori andassero al suo spirito che non è morto ma vive in Cristo.
Idolatria è una parola pesante ma mi è affiorata spesso alla mente vedendo le immagini di centinaia di migliaia di persone che si affannavano per riuscire ad appoggiare il proprio sguardo o l'inquadratura della videocamera sul corpo del Papa, quasi che senza una sua immagine non riuscissero a mantenere vivo il suo ricordo.
Sì, Giovanni Paolo II è martire perchè, consapevole della debolezza umana, si è volontariamente offerto a questi riti "umani" della spettacolarizzazione pur di ottenere il suo vero scopo: imprimere a caratteri indelebili il proprio messaggio nel cuore delle persone.
Ora a noi rendere il suo martirio non vano.