lunedì, 10 marzo 2008, ore 09:17

La Ballata degli Amanti
Lascia che io parli al vento di te,
brezza e folata si inebrino del tuo profumo,
e lascino turbamento alla deriva.
 
Lascia che io sfidi tempesta e uragano,
lasciami là, non li temo, non mi graffieranno,
e vinti si arrenderanno all’eco del tuo nome.
 
Lasciami narrare al tepore mattutino l’ardore dei tuoi baci,
lasciami sussurrare la palpitazione, la concitazione, l’impeto…
Così l’aurora, arrossata dalla nostra passione,
darà sfogo al mattino, inebriandoci ai primi raggi di sole.
 
E poi tra i flutti del mare ci uniremo alla danza delle onde,
diverremo unici e indivisibili,
tutt’uno con l’universo.
 
E i nostri sussurri diverranno il canto delle allodole,
e plasmati in un unico essere saremmo perfetti.
 
E poi ci sorprenderà il tramonto e
nel riverbero del mare ascolteremo il nostro palpitare.
 
Ci abbraccerà il manto stellato,
ci coprirà di carezze,
e nel silenzio più avvolgente,
ascolteremo la musica della nostra passione.
 
E solo quando la luna sarà un leggero spicchio nel cielo,
ci abbandoneremo l’uno nella braccia dell’altro,
all’assopimento conturbante del nostro amore…
lisac
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categoria : poesia