lunedì, 12 marzo 2007, ore 08:21

On Air
 
Che cosa posso volere di più di 4 pareti, un microfono e l’intimità di una notte.
Ben arrivati, sonnambuli, nelle frequenze di radio KK1!
♫... I’ can fill your love, your love…♫
Sì, in questa notte, proprio in questa, in cui ci sentiamo infinitamente soli e dispersi nelle nostre più intime oscurità, ci sono io qui, a dar spazio ad emozioni e sentimenti.
Non pensiate che questa trasmissione la facciate voi… No, questa volta vi sbagliate sul serio, perché ora sono io la padrona indiscussa, sono io quella che bussa nella notte, sono io quella che cerca un barlume di luce, sì io.
Quindi o voi popolo di non dormienti, mettetevi comodi che si decolla e l’aereo lo piloto io!
♫... windows in the skies…♫
Oggi lascio la parola al tempo.
Lascio che sia lui a guidarmi.
Guardo oltre, mi soffermo, penso, aspetto. Sono pronta. E se non lo fossi? Presumo non gli importerebbe. Perché lui scorre inesorabilmente. Lasciando dietro di sè fatti, ricordi, desideri, istanti. Tutto finito e a me non resta che aspettare fiduciosamente.
Questo mi ha insegnato il tempo: Sperare.
E così proietto il mio ideale di futuro dal passato, vivendo quell’istante di presente che diviene immediatamente accaduto.
Ma se mi soffermo, scorgo l’avvicinarsi dei miei primi trent’anni di vita.
Che dire, che fare!?
Proseguire, senza dubbio!
♫... love is a blindness…♫
Se sperate che in questa notte io dia spazio alle vostre cazzate scritte su rotoli di carta copiativa, beh vi sbagliate di grosso: scordatevelo!
Sta sera mi dedico quest’ora. E così mentre voi vi adagiate comodamente sulla vostra poltrona e sorseggiate un Brandy di pessima annata, restate lì ed ascolte.
E se questo non fosse di vostro gradimento, beh, sapete… penso che questa non sia la radio giusta per voi. Ma sapete perché?
Perché non vi riconosco… No! Non ce la farete mai. Voi non siete miei amici, no?!
… Ops squilla il telefono!
Ma chi ti ha invitato a telefonare. Metti giù e torna nella tua dannata intimità casalinga.
Vuoi essere mio amico? E’ facile da dirsi, ma ne saresti all’altezza?
Sai che ti dico? E’ facile essermi amico quando sono allegra e sono io che animo la serata, è facile restarmi vicino se sono io che mi organizzo, è facile, sì lo so!
E se all’improvviso mi ammalassi? Ci saresti ancora? Se non potessi più rallegrare la tua dannata vita, mi accoglieresti ancora? Se così per caso non fossi più in grado di arrangiarmi da sola e avessi bisogno di quel sostegno che io ho dato per una dannata quantità di tempo a te, Tu ci saresti?!
Sì… No bello, non ci credo. Lo sai perché, te lo spiego subito. Perché è comodo essere amico di qualcuno per un periodo limitato, ma è il tempo che rafforza un unione, e tu riesci a resistere a tutte le sue avversità?!?
Qualcuno ha detto”gli amici vanno e vengo, ma alcuni, i più preziosi rimarranno!”
Nulla di più vero!
Amica, del mio cuore, è dedicata a te, questa canzone!
♫... Pride, in the name of love…♫
 Siete ancora in diretta, qui con me, nell’ora notturna dedicata solo a me e alla mia musica, nelle frequenze di radio KK1.
Non penso che mai una serata sia stata più affollata delle vostre fotture e-mail e dai vostri dannati fax. Ma che vi aspettate da me? Guido con fierezza questo veivolo: sbando, accelero, sobbalzo, ma seguo la rotta. Quale? la mia!
Il telefono non smette di squillare. Che volete da me? Consigli. Sì ma di che genere? D’amore. No mi dispiace. Io non ne parlo più. Da tempo oramai.
Il mio cuore è stato dilaniato, devastato, squarciato. E tutti quei pezzettino sono stati gettati al vento. E sono caduta in un baratro. E là ci sono rimasta.
Per quanto tempo? Infinito!
E poi quando non ho più potuto rimanere inerme difronte alla mia distruzione, ho iniziato a cercare i vari pezzi. Erano molto lontani gli uni dagli altri. E quando ci sono riuscita ho cucito ogni parte con un filo spesso. E ogni volta che l’ago forava il mio cuore, il sangue non smetteva di uscire. Poi l’ho corazzato. E divenni acida, aspra e intollerante.
Maledissi l’amore e la mia fiducia in esso. Condannai ogni bacio concesso e ogni confidenza sussurrata.  E in più meditai vendetta, che all’inizio divenne furia.
Ma come sempre ci pensò il tempo a rimediare. Rimarginò le mie ferite, e asciugò il mio sangue. E seppure di bello conservi veramente poco, sono tornata a sperare nell’amore, nella sua potenza e nella sua perfetta armonia.
Questa canzone la dedico a chi come me attende, per ritornare ad amare…
♫... with or without you…♫
Mentre ascoltavo pensavo alla mia famiglia e in particolare ai miei genitori. Ripenso al loro amore, mai messo in discussione. Al loro temperamento di coppia e alla loro tenacia. Sono stata molto fortunata ad avere avuto loro accanto a me.
Oltre ad essere stati buoni educatori, sono stati per me, un buon punto di riferimento.
E poi mio fratello.
Molto più adulto di quanto non lo sia io, e molto meno permissivo, di quanto il suo ruolo gli imponga…
Un solida spalla.
Il mio legame più forte con il passato.
Il telefono rimbomba di là nella sala vuota. Chi rompe in questa notte in cui solo io e gli astri hanno il compito di illuminare questa serata?
Metti giù, perché questa è la mia serata. Me la dedico e mentre le prime note di questa canzone iniziano a diffondersi nell’etere, io invio un bacio al più stretto legame sanguigno e lascio che questo sentimento d’affetto vada oltre i confini geografici e raggiunga chi mi ha sempre amato.
Questa è tutta per voi!
♫... Somentimes you can’t make it on your own…♫
Lascio che questi miei pensieri vi pervadano di nostalgia e che dalle frequenze di radio KK1 non esca solo musica, ma che sta sera sia il sentimento a cantare.
Se la notte fosse, come al solito, dedicata a voi, lancerei questa domanda: c’è stata nella vostra vita una persona che vi ha lacerato l’anima?
No, no, no… Non voglio le vostre nuaseabonde e-mail, no, lasciate perdere.
Vi rispondo io. Sì. Io conosco una persona che mi ha distrutto e mi ha letteralmente calpestato. E nonostante continui a nutrirsi dei miei frantumi d’anima, io cerco di redimerla. Cerco di spingerla a trovare in me la parte migliore. La costringo a vedere quella lucina che in fondo al mio cuore dà calore ad ogni mia membra. La stessa che a volte mi irradia... E sapete che accade? Nulla, ma proprio nulla. Anzi il contrario di quello che avevo attentamente auspicato. E io torno a frantumarmi e a spegnermi come una lanterna rimasta oramai senza stoppino.
Ma poi reagisco, e torno a sperare, perché in fondo in fondo, in ogni persona si nasconde una bellezza assopita…
Ed è a chi, come me, cerca di risvegliare il meglio degli altri, che dedico questa melodia.
Restate con me, qui a radio KK1
♫... One love, one night…♫
Ed eccomi sulla soglia dei trent’anni. Pronta ad affrontare ciò che la vita mi porterà.
Che cosa ho imparato dal passato?
Beh, vorrei tanto dire a vivere giorno per giorno. Senza pianificare e senza sperare. Ma non ce la faccio.
Seppure i miei piani siano stati sempre stravolti, puntualmente,  dagli imprevisti del tempo, non ho mai voluto cedere.
Non ho mai voluto lasciare che sia il vento a darmi la rotta. No, non ce la faccio.
Devo perlomeno cercare di impormi. Che poi gli eventi non lo permettano quella è un’altra cosa.
Ma io lotto.
Sono nata come donna guerriera, e nel mio kit di sopravvivenza c’è sempre stato un arco e una freccia. E più di una volta l’ho scoccata.
L’ho insegnato anche a gli altri. E chi ha voluto, mi ha seguito. Altri, nel mio tragitto, si sono persi, per seguire il loro. Peccato, o forse meglio!
Chi lo può mai sapere!
Procedo a testa alta verso il mio futuro. Sono certa che inciamperò, scivolerò e mi sbuccerò le ginocchia. Ma sono sicura che incontrerò chi mi aiuterà a risollevarmi e più forte di prima proseguirò il mio viaggio. Incrocerò volti nuovi, aiuterò altri a proseguire. Camminerò certamente, con o senza qualcuno, perché questa è la mia vita.
Un viaggio, da cui si può vedere da dove si è partiti, ma la meta è sempre incerta.
L’importante è lottare.
♫... city of blinding lights…♫
E ora prima che l’orologio scocchi, dalle frequenze di radio KK1 vi saluto.
Abbraccio chi mi festeggerà tra qualche giorno, chi si sta dando daffare per me, con o contro voglia.
Ringrazio chi mi ha già sopportato nel mio passato, e chi e pronto a farlo nel futuro.
Vorrei lasciarmi dietro la mia ansia, ma come farei senza di lei..
E vi lascio dedicandomi questa canzone, che mi rappresenta e mi dà speranza.
A me, Buona vita, a me, Buon Futuro,…
♫... Sono un uomo libero, nè destra nè sinistra, … e sogno ancora con i gomiti appoggiati alla finestra…♫

lisac
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categoria : racconto