lunedì, 27 giugno 2005, ore 08:48

Relatività costretta

Il concetto di direzione è mutato nel mio tempo di vivere... una relatività nuova ha modellato lo spazio curvandolo e plasmandolo intorno a piccole entità che, pur minuscole rispetto la grandezza dei miei pensieri, sono riuscite a modificarmi.
Adesso è diverso, adesso è migliore, adesso è più faticoso. Ma ho occhi nuovi per guardare intorno a me, per vedere le persone che mi circondano e ciò che rappresentano x me.
Ho parole nuove per loro, poche certezze e molte domande ma mai pretendendo una risposta: sono le stesse domande che sono stato costretto a pormi, che mi hanno obbligato a pensare... che mi hanno dato, esse stesse, risposte che ora luccicano di fronte ai miei occhi come nuovi punti di riferimento.
Ho orecchie nuove per ascoltare cosa mi viene detto: bene, male, domande, risposte... i miei timpani ora sono disposti a soppesare ogni singola vibrazione, elaborarla per permettere al mio cervello di darle la giusta rilevanza (che non è sempre alta, badate!)...
Io ho camminato, ho sudato e guardo la strada dietro di me con la soddisfazione di chi sa il valore della polvere e di ogni singolo passo; la guardo con il rimpianto degli amici che su questa strada non mi hanno voluto seguire o faticano molto più di me... ma non ho più tempo per aspettare tutti, non posso più fare l'andatura ancora x molto... e la mia più grande speranza, che rischia di essere la mia più grand edelusione, è che qualcuno dei miei compagni di viaggio (...e, credetemi, più di uno avrebbe la forza di farlo) mi affianchi e mi dica: "ora seguimi tu!"
Perchè il mio concetto di direzione ora è in balia del divenire.

muvrino
P.link ¤ ¤ commenti (5)(popup)
categoria :





venerdì, 24 giugno 2005, ore 12:56

E’ Tempo di resoconti!

Buongiorno a chi questa mattina si è alzato e non ha fatto fatica. Non ha chiesto il ritorno della notte, ma è andato incontro al sole.

Grazie a chi mi ha accolto al mattino con una buona colazione e un sorriso. Senza far caso ai miei malumori.

Addio, agli amici che se ne sono andati. Hanno camminato con me, ma non abbastanza a lungo per vedermi sorridere. Era certo facile stare in mia compagnia quando non faticavo a scherzare.

Do un abbraccio a chi c’era, c’è e ci sarà: l’amica di sempre, che sa combattere!

Dico Salve a chi mi ascolta e non dice nulla. Non sa che fare, come reagire, come aiutarmi, ma questa mattina c’era nei miei pensieri.

A mai più, a chi è passato come un uragano portandosi via la mia voglia di donarsi: mi ha dilaniato e forse mutilato. Ma ora le membra sono quasi del tutto ricresciute e le ferite quasi del tutto rimarginate.

Idiota: per aver perso qualcosa che non conosceva!

Dono una mia lacrima di gioia, a chi mi ha curato con attenzione e parsimonia. Non ha preteso nulla e ha solo dato. Mi ha insegnato che la gratuità è una dote speciale che in pochi conoscono.

Stringo la mano a chi ha avuto il coraggio di dispensarmi dei consigli, quando non li volevo…tanto sapeva che prima o poi li avrei seguiti.

Un bacio al burbero ausilio paterno e al sorriso materno, senza i quali non sarei la potenza che a volte mi accorgo di essere.

Pacca sulla spalla al bisbetico con cinque anni in meno di me: ha la forza di farmi ridere anche quando nessuna membra reagisce, ha la capacità di starmi vicino seppure non lo veda. All’eterno innamorato, che si augura una vita ricca di figli…

Buongiorno notte, e buonanotte mattino.

Perché il mondo non sarà mai giusto e corretto, perché so che esiste l’ingiustizia e la cattiveria. Buonanotte mattino e Buongiorno notte.

Perché vedo tutto alla rovescia, ma forse è quello il mio senso!

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (3)(popup)
categoria :





martedì, 14 giugno 2005, ore 15:11

Sogno di un giorno di inizio estate

Oggi piove…

Il sole è stato nascosto e il plumbeo cielo predomina

Tutto viene ammantato da uno strato sottile che penetra e si insinua in ogni dove.

Dapprima mesta inumidisce, poi si fa insistente e bagna.

Nelle profondità della terra si addentra e inesorabile si insinua.

Scende fina fina, poi aumenta ed ecco scroscia.

La natura si inchina di fronte alla sua esuberanza. Si lascia predominare e attende dei benefici.

Ora il ritmo sembra scandito da un pazzo direttore, che dirige l’orchestra alterando la cadenza, vivacizzando e poi pacando il tutto con elevata maestria.

Tutto è calmo dopo il suo assolo.

Ora non piove più…

Il sole timidamente si sporge e irradia.

Gocce percorrono le foglie e velocemente toccano il bagnato terreno.

Audace qualche uccellino esce dal proprio riparo di fortuna, una farfalla attraversa il prato, una fila di formiche sfugge dall’erba, miagolii di gatti in lontananza…

Una calda brezza spira, quasi  a riassettare…

Il sole si fa insistente e il tepore di fine giugno pervade là dove prima era pioggia.

E la bella stagione così iniziò!

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (3)(popup)
categoria :





martedì, 07 giugno 2005, ore 15:46

Un saluto a chi mi legge dal cielo.

Sono giorni che penso a voi tutti. Voi che mi avete lasciata qui, e ve ne siete andati, senza far più ritorno.

Un bel giorno l’avete fatto e avete preso quella via che porta al cielo e non mi avete dato più alcuna possibilità di replica. Ormai siete divenuti molti, ed è immensamente triste pensare quanto ancora io soffra la vostra mancanza. Presumo che quel vuoto nel cuore rimarrà per sempre incolmabile.

Alcuni ormai da anni, altri da meno, hanno preso il treno per il punto di non ritorno e senza pietà mi avete lasciata qua…

Mesti, a volte nel più immenso dolore, altre inconsciamente, avete lasciato le vostre spoglie umane, e vestiti di anima avete intrapreso il viaggio. Dietro di voi il pieno vuoto, un senso assoluto di mancanza e il dolore dell’intangibilità.

Chissà  quale sarebbe stata la strada di alcuni di voi?! Chissà quale sarebbe stato il vostro futuro?!

Ad alcuni non sono stati dati neppure gli anni per adattarsi a questo mondo; il destino vi è stato squallido, ripugnante, ingrato.

Ma quando lascio scorrere la rabbia per la vostra assenza, quando lascio defluire quello che non ho detto o quello che non ho potuto fare… Vi penso avvolti dall’armonia e da tutto ciò che è perfetto e assoluto. Per voi nulla è più oscuro e tutto è benessere e saggezza. Un alone di pace vi avvolge e contornati da un continuo e delicato stato amoroso trovate la vostra compiacenza.

Non c’è né mancanza né dolore. Solo sincronismo e perfezione.

E’ così che ripenso a voi quando la mancanza diviene forte.

E’ così che ripenso a voi quando immagino quale sarebbe potuto essere il vostro destino.

E’ così che ripenso a voi quando ritengo che Dio si sia dimenticato di ascoltare.

 

 

 

 

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : anche questa è vita