mercoledì, 27 aprile 2005, ore 07:29

 

 

Il Viver Bene

Esiste forse un parametro per misurare il Viver Bene?

E’ una domanda che continuo a ripetermi, a cui fatico trovare le giuste risposte.

Quando il grigio sembra il colore che costituisce la cornice delle proprie giornate, quando sembra che non esistano soluzioni, quando sembra che non ci sia motivo per un sorriso… quello è vivere, o semplicemente esistere?

Ma che genere di esistenza è questa?

A volte si ha la sensazione di riempire un buco sulla terra e nulla più… ma se d’improvviso avvenisse la nostra mancanza, quel buco rimarrebbe vuoto o verrebbe riempito senza aver notato la mancanza?

Forse non esistono risposte, ma esistono le contromisure; mezzi alternativi per sopperire tali pensieri.

Spesso capita che dopo una grande crisi vi sia una grande risalita. Il problema è che nel momento in cui ci si trova nel bel mezzo di una bufera ci si senta soli in una zattera, e per quanto si cerchi di remare verso una direzione, apparentemente giusta, un forte vento non fa altro che travolgerci, e spingerci sempre più, verso l’occhio del ciclone.

E allora, o si lotta e si spendono tutte le nostre forze, o ci si lascia travolgere dalle onde, ricercando semplicemente l’abbandono. Ma spesso si sceglie il combattimento e da vero guerriero ci si batte contro i propri mostri.

Ma quanto può durare una battaglia?

Forse la paura dell’incapacità di resistere, o forse il tendere la spada verso un qualcosa che non si conosce crea molta incertezza... e la lotta sembra estenuante…

A volte poi non si trovano neppure i motivi per continuare.

Ma un bel giorno, quando non si pensa più alla battaglia, quando il tempo ha fatto il suo decorso, quando le ferite si sono cicatrizzate, si nota che è stata percorsa molta strada.

Si nota di essere arrivati in fondo di un percorso e ciò che sembrava dapprima insormontabile è divenuto irrilevante: e lì si percepisce che la lotta è stata vinta.

Ma era solo la fine di una battaglia.

Forse il Vivere Bene è il compimento di un tragitto in cui si incontrano ostacoli e bisogna avere sempre il fendente pronto.

Forse vivere bene è guadagnare una meta…

Ma di quante mete è composta una vita, e quanti combattimenti bisogna compiere per raggiungere il Viver Bene?

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : tema del mese





lunedì, 25 aprile 2005, ore 23:14

VIVERE LA VITA

Fino a qualche tempo quando mi dicevano che la vita è bella e vale la pena viverla, sempre, non ci credevo o meglio non lo credevo possibile.

In un attimo tutto il mondo mi era crollato addosso...il silenzio mi faceva paura...la gente mi faceva paura...nessun buon motivo per alzarmi dal letto la mattina ma nemmeno motivi per dormire la sera....

Per anni ho dormito qualche ora la notte....per anni non sono riuscita ad ascoltare il silenzio per anni ho subito la vita senza viverla....ma per fortuna ora sono riuscita a vedere quella luce che mi sembrava così lontana quella luce che per anni è stata così irraggiungibile così....ora la vita la vivo ogni giorno....e in ogni giorno per me c'è qualche buon motivo che mi fa vivere bene e vedere le cose belle della vita.

sis3s
P.link ¤ ¤ commenti (2)(popup)
categoria : varie





martedì, 19 aprile 2005, ore 07:11

VORREI…

Vorrei sapermi muovere con la grazia di una ballerina di danza classica e piroettare fino a rimanere senza fiato.

Vorrei ricevere ogni giorno un mazzo di rose, e rimanere a guardarle fino a quando non appassiscono.

Vorrei saper narrare come il miglior bardo e incantare platee con le mie parole.

Vorrei poter cantare come un’allodola e svegliare con il mio canto il nuovo giorno.

Vorrei saper nuotare come un delfino e solcare i mari fino a toccare l’orizzonte.

Vorrei essere una foglia che ondeggia nell’aria, che si lascia trasportare dal vento fino a trovare il riposo.

Vorrei essere una pensiero felice per ogni persona triste, una lacrima di gioia per chi ne ha già versate tante di amare.

Vorrei essere il silenzio per chi cerca la pace.

Vorrei essere la buona novella per chi attende il conforto.

Vorrei non aver lasciato scappare l’ingenuità di quando ero bambina.

Vorrei aver mantenuto la capacità di stupirmi per la semplicità e la naturalezza delle cose.

Vorrei non aver perso ciò che non trovo.

Vorrei sapere cosa cerco.

 

 

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : poesia





lunedì, 11 aprile 2005, ore 08:27

E’ il momento di andare avanti!

 

Queste sono state giornate strane. Forse in questi giorni è stata segnata inesorabilmente la storia. Con una penna indelebile è stato scritto su un grande libro, dedicato ai posteri.

Il tutto rimarrà impresso nei nostri cuori, e potremo dire noi eravamo lì ad assistere, passivamente o attivamente, ma c’eravamo!

Ed è in giornate come queste, che allo stesso tempo si vorrebbe essere presenti, ma anche estranei.

E forse io in questo momento sto ricercando solamente l’evasione.

Il fuggire da questo alone cupo, allontanarmi da questa inquietudine, tralasciare il grigiore di un tempo incerto e ricercare il sereno, il sole, e poi il caldo.

Allora la mia mente vaga alla ricerca della quiete di un pomeriggio estivo in cui si sentono solo bisbigli, e il tepore del sole. Il sereno portato da una calda e luminosa folata di vento; i profumi imprecisi che si mescolano ai colori sgargianti dell’erba, della terra; la mitezza dei rumori e la lucentezza dei bagliori…, cosi fusi in un dolce abbraccio estivo.

Ora sì, è il momento di tralasciare la malinconia e il plumbeo aspetto del mondo e guardare più in là, verso la nuova stagione.

E quando patiremo per il caldo ricorderemo di quanto abbiamo sofferto in quei giorni in cui il nostro cuore era pieno di inquietudine e le lacrime imperversavano nella nostra esile esistenza.

L’importante è di non dimenticare!

 

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : varie





giovedì, 07 aprile 2005, ore 23:54

Guardo nei tuoi occhi e leggo l'Amore

ascolto la tua voce e sento l'Amore

tocco le tue mani e sento l'Amore

bacio la tua bocca e sento l'Amore

l'Amore

non un amore

l'Amore

Io, tu, noi....l'Amore

sis3s
P.link ¤ ¤ commenti (2)(popup)
categoria : poesia





giovedì, 07 aprile 2005, ore 07:19

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
E' bella una tale certezza
ma l'incertezza è più bella.

Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?

Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
uno "scusi" nella ressa?
un "ha sbagliato numero" nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.

Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.

Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.

Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all'altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell'infanzia?

Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.

Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.

(Wislawa Szymborska)

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : poesia





mercoledì, 06 aprile 2005, ore 14:35

Affido a questa mia tastiera il talento nascosto.
Poso docilmente le dita sui tasti e abbozzo una riga. 
Scrivo per il gusto di comporre e per la bellezza delle parole. 
Cancello, sistemo, correggo...Abbozzo! 
Tento un approccio in questo crocevia, e ricerco la strada giusta. 
Sento le prime fatiche, ma sono abituata a far strada... 
Non temo gli imprevisti e neppure le avversità. 
Sono pronta a lottare e ricercare il giusto cammino. 
Da buon guerriero tendo il fendente, e mi arranco per le colline e attendo che diventino montagne, ma anche pianure! 
Vago allo sbaraglio, senza meta, come un cavaliere errante, ma rimango ritta fiera sulla sella!
Non so né dove andrò né chi incontrerò, ma ho una certezza: al crocevia dei miei pensieri troverò una tenda ad accogliermi! 
Là riposerò e attenderò il buon mattino. E allora riposata e rifocillata ripartirò in cerca della mia via! Tutta da scoprire! 
Non so chi incrocerò, né chi mi accoglierà, ma ho intrapreso un viaggio... e voglio andarci fino in fondo! 

lisac
P.link ¤ ¤ commenti (1)(popup)
categoria : presentazioni





mercoledì, 06 aprile 2005, ore 08:11

Esiste ancora il martirio nel 21° secolo? Sì, dove ci sono guerre o violenza, povertà e soprusi... Ma nel mondo occidentale esiste ancora? Giovanni Paolo II è martire? Io credo di sì... Martire straziato non dalla lunga malattia ma dalla spettacolarizzazione della sua sofferenza e morte. Dalle telecamere e dagli sguardi puntati sulle sue spoglia mortali, quando invece forse avrebbe preferito che i cuori andassero al suo spirito che non è morto ma vive in Cristo.

Idolatria è una parola pesante ma mi è affiorata spesso alla mente vedendo le immagini di centinaia di migliaia di persone che si affannavano per riuscire ad appoggiare il proprio sguardo o l'inquadratura della videocamera sul corpo del Papa, quasi che senza una sua immagine non riuscissero a mantenere vivo il suo ricordo.

Sì, Giovanni Paolo II è martire perchè, consapevole della debolezza umana, si è volontariamente offerto a questi riti "umani" della spettacolarizzazione pur di ottenere il suo vero scopo: imprimere a caratteri indelebili il proprio messaggio nel cuore delle persone.

Ora a noi rendere il suo martirio non vano.

muvrino
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria : varie





martedì, 05 aprile 2005, ore 12:10

Verrà finalmente il silenzio.
E allora, solo allora potrò pensare a quanto mi manchi veramente.


 

muvrino
P.link ¤ ¤ commenti (popup)
categoria :





venerdì, 01 aprile 2005, ore 08:22

Perchè la morte ci fa così paura? Perchè al giorno d'oggi non possiamo più permetterci di essere fatalisti? L'esempio di serenità del Papa mi ha fatto molto riflettere sulla nostra difficoltà di uomini ad accettare questo grande mistero... come pure ad apprezzare il valore che la vita rappresenta per noi.

Per ora sento solo un gran bisogno di stare in silenzio ed ascoltare i rumori del mondo... e pregare per lui.

muvrino
P.link ¤ ¤ commenti (3)(popup)
categoria :