Ho avuto modo molte volte di chiacchierare di religiosità con un amico, e ritengo che questa poesia di R. Tagore descriva molto bene i nostri dubbi:
Smetti di dire salmi e cantici e preghiere di rosario!
Che adori in quello scuro e solitario angolo di un tempio con tutte le sue porte chiuse?
Apri gli occhi e vedi che il tuo Dio non sta davanti a te!
Sta dov'è l'operaio che prepara mattoni con la dura terra e in chi rompe pietre
Sta con loro sotto il sole e la pioggia....
Ecco, la cultura del servizio e dell'umiltà può superare quella della religiosità manifesta? Senza nulla togliere alla pratica religiosa (che rimane una fonte di stimoli e riflessione) come possiamo affrontare al giorno d'oggi questa dicotomia tra ciò che è Chiesa, e quindi ritualismo, e ciò che è fede o semplicemente coscienza dei propri limiti umani?
Ci sono persone che ti restano dentro e ti cambiano la vita... Non sanno di farlo, o forse lo sanno ma non possono farne a meno. Questo blog è anche merito di alcune persone che mi hanno cambiato, mi hanno fatto capire il valore del dialogo e dell'entusiasmo, dell'ascolto e del cammino..
Non so cosa diventerà e se riusciremo a farlo crescere, certo so cosa vorremmo che fosse: un punto di scambio libero di riflessioni, opinioni, critiche legate alla società moderna ed a tutto ciò che vivere al giorno d'oggi comporta..
Parleremo di religione, società, esperienze di vita... siate fantasiosi e proponete! L'idea è di individuare ogni mese un argomento da sviluppare con commenti, aneddoti e quant'altro...
Se volete scrivere nel blog inviatemi una mail e verrete invitati a partecipare; spero che possiamo diventare molti.
Ora mi siedo sotto la tenda e ascolto le storie che si stanno raccontando... Buona sosta a voi!